Donne culone di altri tempi

16 Lug

donna-culona-di-una-voltaSono nato nell’epoca sbagliata, temo. Questo particolare di un quadro di Jean Béraud – datato 1889 – raffigura come si vestiva una donna tipica di quegli anni. Un tipico esemplare di donna culona imperiosa. Erano altri tempi, c’era un’altra mentalità.  Le donne si strizzavano il punto vita con corsetti strettissimi per far risaltare il culone. Alcune portavano addirittura uno speciale telaio sotto la gonna per fingere di avere un culone ancora più grosso. Questa bella signora dipinta mi sembra invece tutta naturale (sono contrario alle gonne a campana, non si capisce se sotto c’è carne o solo aria… fanno illudere troppo).

Donne culone di altri tempi, dicevo. Loro sì che se ne intendevano di bellezza. Non c’erano ancora stilisti effeminati circondati da modelle anoressiche che dettavano le mode. Confrontate la donna del quadro con i manichini esposti nelle vetrine con le gambe scheletriche che sembrano storte. Osservate questa signora come mette in mostra il culone. Mettevela anche voi una bella gonna, o un tubino o un vestito lungo. Se siete culone sarete ipnotiche, una suprema delizia per gli occhi…

Ma, ahimè, le donne moderne non sanno come vestirsi: risaltano spalle e schiena, punti di forza dell’uomo. Prediligono jeans a vita bassa di due taglie in meno per strizzarsi i fianchi all’inverosimile. La variante inferiore della camicia di forza che, se la stringete ancora un po’, bloccherà la circolazione del sangue.  Fasce di contenimento per sminuire la bellezza che madre natura vi ha dato. Altrimenti le donne ricorrono alla famosa borsa oversize, che fa sparire alla vista tutto il culone.  Come se provassero vergogna, nascondessero un difetto.

Sarebbe ora che superiate le vostre paure e torniate a essere Donne vere.

Due sabati fa avevo visto una donna… giunonica. Aveva il culone enorme. Non il culone delle ragazze complessate, ma il culone oversize formato venere ottentotta africana. E non se lo strizzava con un paio di jeans stretti, no, mostrava tutto il suo sobbalzare con un tubino attillato nero. I sederi mignon di dieci leggiadre stundetesse uno dietro l’altro non avrebbero potuto riempire quel tubino così bene.
Accanto alla signora culona stava il marito.
Io quel marito lo invidio profondamente. Trovarlo un tripudio di sensualità come la sua donna…

(memorie personali)

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